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giovedì 2 luglio 2009

Le tante facce del condominio - parte terza

Oggi un vecchietto del cortile si avvicina minaccioso e mi mostra un foglio con su scritto a computer e in stampato ciò che segue:


A TUTTI I CONDOMINI
DAI 60 AI 70 ANNI

CONSIGLIAMO

VENDETE LE
VOSTRE CASE E ANDATE AD
ABITARE NELL'OSPIZIO.


Mi spiega che nella casella per le pubblicità ha trovato un mazzetto di foglietti tutti uguali, che ha chiesto in giro ma è successo solo nel nostro cortile. Mi chiede di farlo vedere anche a mio marito e mi avvisa che andrà dai carabinieri - secondo me stava sondando il terreno -. Io gli dico che non ne so niente e chiedo qualche informazione in più. Dei sospetti iniziavano a venirmi...

Inizialmente ho pensato ai "mortinchiuppete" - così da me soprannominati - che stanno di sotto: l'allegra coppietta casinista che dopo messaggi anonimi (tra cui il mio post-it) e intimidazioni da parte dei vecchietti del cortile, che se la son presa col ragazzo perchè posteggiava la sua moto un po' ovunque (sotto la finestra della signora C., dentro al gazebo riservato alla pattumiera, ecc.), potrebbe aver cercato un modo per "vendicarsi". In effetti sono qui da pochi mesi e non gliene hanno fatta passare una!

Poi però m'è tornata alla mente l'accesissima lite avvenuta sul mio pianerottolo di cui ho già scritto... In effetti... Perchè non potrebbe essere stata la pazza isterica del piano di sopra? L'inferocito pitbull che stava per far venire un infarto ad un'anziana coppia di coniugi?

Si accettano scommesse!

p.s.: Ma che pettegola sto diventando? Peggio delle vecchie comari! Ah, vita da condominio...

mercoledì 27 maggio 2009

Le tante facce del condominio - parte seconda

Stasera ho assistito ad una scena che non avrei mai creduto di poter vedere in vita mia. E l'ho guardata attraverso lo spioncino della mia porta!
Preciso che non sono ne una curiosona ne una pettegola... Ma conoscendo il soggetto che abita sopra di me non vorrei essere impreparata se qualcuno dovesse mai venire a chiedermi spiegazioni per qualcosa...

Ma partiamo dal principio!

Inizio a sentire le urla della pazza nevrotica... Solo che questa volta sono molto più nitide... Certo, è in mezzo alle scale! Inoltre dal modo in cui grida dietro al suo interlocutore capisco che quest'ultimo è una donna... Mi chiedo cosa stia succedendo, con chi ce l'abbia, visto che il marito e i figli fino a prova contrario sono maschi! Ad un certo punto avverto la porta dei miei dirimpettai - i vecchietti - che si apre... Oddio, che caspita sta accadendo?

I miei vicini stanno litigando tra loro! Ma i toni della pazza nevrotica sono accesi! Che dico, accesissimi! Vi giuro, sbraitava! Mi chiedo se ce l'ha davvero con quei due poveri cristi. Vedo i nonnini uscire dalla porta e questa che scende come un pit bull per le scale con al seguito il marito che se ne sta muto. Non capisco una mazza. Sento solo che parlano di un motorino e di una bicicletta appartenenti all'anziana coppia. La pazza sta difendendo i suoi figli, accusati di averli spaccati.

Volano insulti e paroloni! La nevrotica è fuori di sè, la vecchietta con tutta calma minaccia di denunciarla e il marito di quest'ultima sta per essere colto da un infarto. Le urla della pazza nevrotica proseguono per lunghi minuti finchè non decide di tornare a cuccia risalendo le scale, con l'ebete al seguito. E mentre sale la sento abbaiare: "Scema! Asino!". I vecchietti richiudono mesti la porta dietro di loro.

A parte che sono rimasta sbigottita da tutto questo, soprattutto dall'irruenza e dalla ferocia della pazza nevrotica, mi sono posta molte domande, ricordandomi anche di tutti i casi di cronaca che riportano omicidi avvenuti in conseguenza a discussioni condominiali molto accese e al ripetersi di queste. Perchè davvero... La cosa è stata esagerata!

In particolare mi sono resa conto che le persone molto spesso sfogano le loro frustrazioni sul vicino di casa, facile preda, che riesce a farti innervosire per le piccole cose di ogni giorno.
Chissà quanti angoli bui ci stanno dietro ad un tale incaponimento, all'insofferenza verso chi ti sta accanto.
Penso che a volte la noiosa routine, quel soffocante ripetersi di gorni tutti uguali, con le stesse ansie, gli stessi problemi, porti a prendersela con chi sta di contorno a tutto questo. Con chi ti accompagna, seppur involontariamente, nei tuoi percorsi di noia e solitudine.

Cocludo dicendo che bisogna stare attenti a non incastrarsi in tali circoli viziosi che rendono la vita difficile se non insopportabile.

Ammetto che la cosa mi ha lasciato dentro una sensazione angosciosa. Staremo a vedere... Io vi tengo aggiornati!

mercoledì 6 maggio 2009

Le tante facce del condominio

Per chi come me è sempre stato abituato a vivere in una villetta, nel momento in cui si ritrova ad abitare nell'appartamento di un condominio, si sente inevitabilmente stranito. Sono circa 9 mesi che sono venuta ad abitare qui e devo dire che la mia vita è cambiata anche per questo.

Innanzi tutto in questa realtà ti viene imposto un obbligo di socializzazione. Per esempio, nel momento in cui esci di casa e stai per chiudere la porta ti può capitare di incontrare i dirimpettai che stanno tornando a casa. E siete tutti lì, ad un metro e mezzo di distanza con le porte aperte una di fronte all'altra. E non puoi esimerti dall'intavolare un improbabile discorso. Quando poi i tuoi dirimpettai sono due vecchietti e tu hai un bimbo di pochi mesi il gioco è fatto!

Inoltre entri a far parte della vita di altre persone anche quando loro non ne sono consapevoli (o quasi). Scopri che la signora di sopra è una pazza isterica che riesce ad andare avanti per un'ora ad urlare dietro ai suoi due figli, i quali neanche si degnano di risponderle. O che quelli di sotto sono due casinisti che hanno quasi ogni sera a casa ospiti e ridono e scherzano fino alle due di notte (tanto che hai dovuto lasciar loro un post it sulla porta!) e che quando invece sono soli in casa si danno a delle attività che normalmente non dovrebbero essere altrettanto rumorose (n.d.r.).

Il bello arriva la mattina, quando esci sul balcone posteriore per stendere i panni. Qui ti rendi realmente conto di quanto la tua vita sia cambiata. Ti guardi intorno e vedi un sacco di donne, per lo più vecchiette, che stanno stendendo i panni nello stesso momento. E non solo quelle del tuo palazzo, anche quelle dei palazzi limitrofi, e ti senti parte di una coreografia (ammetto che non avendo mai steso i panni prima di venire a vivere qui ho preso qualche spunto su come appendere determinate cose sbirciando qua e là i metodi delle altre signore). Meno male che ogni tanto stende il mio ragazzo, così incontra la nonnina del balcone di fianco e si mette a chiacchierare un po' con lei (eh sì, lo ammetto: lui ha delle doti di socializzazione che alla mia persona sono completamente sconosciute!).

Per finire, quando non c'è l'ascensore, come nel mio caso, e si devono fare miriadi di scalini a piedi, il condominio assume una nuova faccia: ogni piano ha un suo odore e ti permette di fantasticare sui tuoi vicini, oltre che capire molto di loro. Quando esco sul pianerottolo sento sempre uno stuzzicante profumino di cipolla e so che la vecchietta sta cucinando: ottima cuoca! Scendendo di un piano invece vengo sorpresa dall'odore acre di sigaretta mischiato ad un forte profumo di lacca: chissà la serata che si è organizzata la giovane coppia casinista!
A volte invece mi arriva fino in casa un odore quasi insopportabile di alcol che proviene dalla pazza del piano di sopra: è nevrotica pure nelle pulizie di casa!

Insomma... Non sono più nelle mie quattro mura. Queste mura sono di tutti e devo imparare a convivere con questo fatto! Se per certi versi può risultare difficile e faticoso, per altri è davvero divertente ed istruttivo!